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	<title>Logoi Kitchen</title>
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	<description>Blog di Alessandro Stagni</description>
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		<title>Computer Aided Translation or Human Aided Translation</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 08:26:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[IT]]></category>

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		<description><![CDATA[Prendo spunto da dotSub che propone un applicazione per agevolare le traduzioni basate su Google Translator.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://alessandrostagni.com/blog/wp-content/uploads/fire-extinguisher-hand-grenade.jpg" width="240" />
		</p><p>Prendo spunto da <a href="http://blog.dotsub.com/2011/04/18/machine-aided-human-translation/">dotSub</a> che propone un applicazione per agevolare le traduzioni basate su Google Translator, Il problema della traduzione potrà essere risolto solo quando saranno disponibili degli strumenti di analisi semantica molto più avanzati. Ma immaginiamo di invertire i ruoli e di posizionare dietro il traduttore dei motori di analisi semantica umani. In altre parole è possibile pensare di di invocare real time una traduzione simultanea basata sulla distribuzione nel cloud di frazioni di discorso?</p>
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		<title>Controriforma&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Apr 2011 18:49:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società & Reti]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Cicago Blog: <a href="http://www.chicago-blog.it/2011/04/08/niente-liberalizzazioni-ma-invece-un-altro-patentino/">Niente liberalizzazioni, ma invece un altro patentino…</a>
Ebbene si installare un Router potrebbe richiedere una "patente".]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://alessandrostagni.com/blog/wp-content/uploads/iStock_000016208486XSmall.jpg" width="240" />
		</p><p>Da Cicago Blog: <a href="http://www.chicago-blog.it/2011/04/08/niente-liberalizzazioni-ma-invece-un-altro-patentino/">Niente liberalizzazioni, ma invece un altro patentino…</a><br />
Ebbene si, installare un Router potrebbe richiedere una &#8220;patente&#8221;. Fermo restando che devo comprendere se la norma sarà estesa a qualunque dispositivo funzionalmente equivalente ad un router (ma dovrò chiedere il patentino per accendere l&#8217;hotspot sul mio iPhone ?). A parte la natura surreale della proposta mi chiedo quali saranno i costi per controllare se i milioni di router WiFi che verranno attivati nei prossimi anni verranno effettivamente installati da &#8220;patentati&#8221;. La norma mi sembra praticamente inapplicabile e solo un ulteriore sperpero di denaro sottratto al contribuente.</p>
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		<title>La carta e le uova</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 18:56:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>

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		<description><![CDATA[A che serve un quotidiano se non ad incartare le uova?]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://alessandrostagni.com/blog/wp-content/uploads/iStock_000008969751XSmall1.jpg" width="240" />
		</p><p>Mi ha molto interessato il post di Stefano Quintarelli sul destino dei quotidiani on line:<br />
<a href="http://blog.quintarelli.it/blog/2011/04/chi-è-senza-finanziamenti-scagli-la-prima-pietra.html"> Chi è senza finanziamenti scagli la prima pietra </a><a></a></p>
<p><a>Moriranno prima i quotidiani on line di quelli cartacei&#8230; il destino di certe ibridizzazioni è quello di non essere capaci di sopravvivere alla pressione evolutiva quando la perturbazione e troppo forte. Mi chiedo (un eufemismo, la risposta la so) perché si passi tanto tempo a cercare di capire come perpetuare la specie quando basta analizzare come ci si informa, semplicemente i quotidiani non servono più. Non mi sembra di fare una generalizzazione troppo ardita prendendo il mio caso personale di ex devoto alla &#8220;preghiera laica del mattino&#8221;. I siti di informazione che frequento di più sono quelli modello &#8220;agenzia&#8221; e non le testate tradizionali, ovvero quelli che vengono aggiornati in tempo reale, testi brevi e rapidi. L&#8221;approfondimento? Gli &#8220;amici&#8221; su FB ed i loro post da Blog, Università, Comunicati Stampa, ecc.<br />
A che serve un quotidiano se non ad incartare le uova?</a></p>
<p><a> </a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Back Again</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 16:56:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro...]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo più di un anno una nuova ripresa, nuove idee, poco tempo]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://alessandrostagni.com/blog/wp-content/uploads/gocce.jpg" width="240" />
		</p><p>Ho abbandonato il mio blog da più di un anno. Ora sento di nuovo la necessità di tornarvi.<br />
Sarà una ripresa lenta, ma a livello grafico quasi ci siamo.<br />
Mi hanno chiesto perché avere un blog che probabilmente avrà pochi ed occasionali lettori. Sinceramente credo sia solo un modo per consolidare la propria identità. Esprimere pubblicamente opinioni è di per se una sfida con se stessi, l&#8217;indelebile traccia digitale non permette di modulare l&#8217;espressione di quanto si pensa secondo le circostanze, attitudine spesso nemmeno valutata un pregio.</p>
<p>Alessandro</p>
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		<title>Quale futuro per la posta elettronica</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 15:41:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Società & Reti]]></category>

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		<description><![CDATA[ L'e-Mail attraverso il simbolo @ è stata identificata con internet stessa. In realtà si tratta in termini temporali di un esiga fascia temporale.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://alessandrostagni.com/blog/wp-content/uploads/iStock_000005661026XSmall-3.jpg" width="240" />
		</p><blockquote cite="http://kwout.com/grab?address=http%3A%2F%2Fwww.hawkwings.net%2F2010%2F05%2F20%2Fuk-survey-shows-death-of-email-premature%2F&amp;scroll=0.276890756302521"><p>
  <br />
  L&#8217;e-Mail attraverso il simbolo @ è stata identificata con internet stessa. In realtà, la sua gestione occupa, in termini temporali, un esigua quantità del tempo dedicato al web.
</p></blockquote>
<blockquote cite="http://kwout.com/grab?address=http%3A%2F%2Fwww.hawkwings.net%2F2010%2F05%2F20%2Fuk-survey-shows-death-of-email-premature%2F&amp;scroll=0.276890756302521">
<div class="kwout" style="text-align: center;">
    <img src="http://kwout.com/cutout/w/v7/we/hrw_sha.jpg" alt="http://www.hawkwings.net/2010/05/20/uk-survey-shows-death-of-email-premature/" title="UK Survey proves “death of email” premature « Hawk Wings" width="334" height="301" style="border: none;" usemap="#map_wv7wehrw" /><br />
<map id="map_wv7wehrw" name="map_wv7wehrw">
<area coords="4,0,322,286" href="http://www.hawkwings.net/wp-content/uploads/2010/05/UKOM-survey-pie-chart.jpg" alt="" shape="rect" />
    </map>
<p style="margin-top: 10px; text-align: center;"><a href="http://www.hawkwings.net/2010/05/20/uk-survey-shows-death-of-email-premature/">UK Survey proves “death of email” premature « Hawk Wings</a> via <a href="http://kwout.com/quote/wv7wehrw">kwout</a></p>
</p></div>
</blockquote>
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		<title>Finalmente standardizzato l&#8217;handover IEEE</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 10:57:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Wireless & Mobile]]></category>
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		<description><![CDATA[Con l'802.11r IEEE prosegue la strada verso la creazione di una alternativa mobile agli standard 3GPP]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Raccolgo un <a href="http://blog.quintarelli.it/blog/2008/08/ieee-standardiz.html" target="_blank">post</a> del sempre informatissimo blog di Stefano per evidenziare una notizia dall&#8217;apparenza non eclatante ma dalla conseguenze interessanti. Non tanto perché credo che il WiFi sarà la tecnologia decisiva per la Mobile Internet, se devo pensare ad un reale concorrente delle tecnologie 3GPP come LTE mi sembra più significativa la proposizione del IEEE sul Mobile WiMax (802.16e e correlati). La base installata di WiFi è enorme ma molto eterogenea, difficilmente aggregabile e le funzioni di mobilità saranno possibili in cluster localizzati, ma la possibilità di utilizzare dispositivi USIM-less per comunicazioni multimedia (laptop, palmari, iPod ecc.) in mobilità apre la strada (con un minimo di installato) al 802.16e (WiMax Mobile) visto che Intel (e probabilmente altri fornitori di chipset) lo innesteranno sulla loro base WiFi mantendo il dualismo probabilmente per molti anni.</p>
<blockquote><p><a title="Computerworld - IEEE standardizes fast Wi-Fi roaming" href="http://www.computerworld.com.au/index.php/id;984864662;fp;16;fpid;1">Computerworld &#8211; IEEE standardizes fast Wi-Fi roaming</a>.The new standard, 802.11r, known as Fast Basic Service Set Transition, allows the network to establish a security and QoS state for the device at the new access point, before it roams between the two, so the transition can take place in less than 50ms &#8211; the standard required for voice roaming</p></blockquote>
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		<title>L&#8217;inalienabile diritto al paradosso</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 15:51:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società & Reti]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti]]></category>
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		<description><![CDATA[La felicità non è un diritto, ma lo è quello di essere liberi di perseguirla, convinti o meno dell'inutilità dello sforzo. Ma nel profondo dinamismo dell'esistenza, nella consapevolezza che la stessa autocoscienza è un processo dinamico, il diritto naturale dell'uomo è quello di avere il terreno più ampio possibile di potenziali cammini evolutivi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://alessandrostagni.com/blog/wp-content/uploads/pursuit_of_hapiness_250x100.jpg" width="240" />
		</p><blockquote style="text-align: justify;" cite="http://blog.debiase.com/"><p><em>Nella storia si è parlato di felicità come saggezza, dagli epicurei agli stoici, si è parlato di felicità come metafisica, si è parlato di felicità come utopia. Si è arrivati a dire che il governo è chiamato a garantire il diritto dei cittadini alla ricerca della felicità. Ma poi si è annegato tutto nella ricerca del benessere materiale. Oggi si torna al punto attraverso la psicologia sociale e le nuove forme di riflessione che emergono di fronte all&#8217;avvento dell&#8217;economia della conoscenza e all&#8217;emergere dei nuovi mezzi di racconto sociale.<br />
</em></p></blockquote>
<blockquote style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Da questo punto di vista emerge la necessità di arrivare a indicatori sintetici innovativi. Per arrivarci si deve passare da una ricerca di senso. E un superamento della dispersione di generatori di felicità non monetari ma densi di valore, come i beni relazionali, ambientali, culturali.</em></p>
</blockquote>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">[From <a style="color: #1e1e1e; text-decoration: underline;" href="http://blog.debiase.com/"><cite style="border-bottom-width: 1px; border-bottom-style: dashed; border-bottom-color: blue;">Luca De Biase</cite></a>]</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ho estratto i due passi precedenti dall&#8217;ultimo post del blog di Luca De Biase che ha avuto recentemente il &#8220;coraggio&#8221; di parlare di felicità nel <a href="http://www.feltrinellieditore.it/SchedaLibro?id_volume=5000930" target="_blank">suo libro</a>, in un momento nel quale il tema sembra essere relegato alle canzoni ed alle telenovelas e, comunque, fuori dai dibattiti politici. Eppure non è sempre stato così.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse è il momento di uccidere quel compiacimento decadente e paraintellettuale, intimamente legato al parassitismo edonista che professa il pessimismo cosmico e pratica i privilegi della Techné. A quel pessimismo avevano diritto solo le generazioni del secolo scorso che hanno vissuto le trincee e l&#8217;assenza degli antibiotici (e che comunque avevano tradotto il secolo in dolore piuttosto che in rassegnazione).</p>
<p style="text-align: justify;">La concezione della società illuministica e post-rivoluzionaria (quella francese e quella americana) nella quale fortunatamente ancora viviamo è una di quelle paradossali creazioni dell&#8217;evoluzione umana che sembra contraddire, nell&#8217;interesse generale dell&#8217;uguaglianza e della fratellanza, le regole di base del processo che le ha permesso di svilupparsi, ovvero quello della competizione cruenta per le risorse.</p>
<p style="text-align: justify;">La felicità non è un diritto, ma lo è quello di essere liberi di perseguirla, convinti o meno dell&#8217;inutilità dello sforzo. Ma nel profondo dinamismo dell&#8217;esistenza. nella consapevolezza che la stessa autocoscienza è un processo dinamico, il diritto naturale dell&#8217;uomo è quello di avere il terreno più ampio possibile di potenziali cammini evolutivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad esempio, dal mio punto di vista, questo era il significato da associare alle parole di attribuibili a Benjamin Franklin nella <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_di_indipendenza_degli_Stati_Uniti">dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti</a>, che lo stesso De Biase cita nel post e che qui trova una delle sue prime espressioni politiche:</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p><em>&#8220;&#8230; </em><span><em>Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per se stesse evidenti; che tutti gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono dotati dal loro Creatore di alcuni Diritti inalienabili, che fra questi sono la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità; che allo scopo di garantire questi diritti, sono creati fra gli uomini i Governi, i quali derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati&#8230;&#8221;</em></span></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">La felicità è nel potenziale, nella possibilità di perseguirla, indipendentemente dalla consapevolezza di una ricerca infruttuosa, una sorta di paradosso cognitivo dell&#8217;esistenza.</p>
<p style="text-align: justify;">In altre parole potremo dire che è diritto dell&#8217;umanità quella di tenere accesa la spinta morale al divenire come individui e come sistema sociale. Spinta che è intrinsecamente la forza stessa della natura intesa come sistema evolutivo (lungi da me cadere nella trappola panteista o ancora peggio di quella concezione della natura che,  nella riedizione della deificazione pagana della &#8220;grande madre&#8221;, permea la cultura popolare dell&#8217;ecologismo e le sue derive New Age).</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni Governo democratico dovrebbe tenere in conto tale necessità di diritto al &#8220;potenziale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora cosa centra la Rete con tutto questo? Credo che, riassumendo all&#8217;osso, Luca De Biase sostenga che il denaro non è il medium attraverso il quale deve necessariamente transitare il processo di ricerca della felicità e le nuove tecnologie abilitano questo approccio.</p>
<p style="text-align: justify;">In molti delle argomentazioni che abbiamo toccato, è evidente l&#8217;influenza illuministica e giusnaturalistasta, e, come già detto, ritengo sia ancora permeante lo spirito democratico occidentale più di quanto non si voglia ammettere. E se dovessi appoggiarmi a tali concezioni del mondo per sostenere quello che razionalmente trovo giusto, lo farei per sostenere che il diritto naturale a comunicare (libero, trasparente e riservato come tra l&#8217;altro la <a href="http://www.quirinale.it/costituzione/costituzione.htm">nostra stessa costituzione</a> afferma nel preveggente art. 15) è il primo dei diritti sociali dell&#8217;uomo ed è la base indispensabile per garantire questo diritto alla ricerca, diritto al divenire nel divenire globale del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">In mia modesta opinione la Rete è, in molti degli aspetti della relazione sociale e nel rapporto verso se stessi, una delle espressioni del potenziale al divenire, abilita anche il transito di valori non monetizzati ma allarga soprattutto lo spazio ed il tempo di azione. Tale allargamento dello spazio e dei tempo libera nuove possibilità prima precluse di perseguimento, e diviene, quindi, un diritto tanto quanto la libertà fisica di movimento o di associazione.</p>
<p style="text-align: justify;">La grande differenza rispetto al passato, cosa che assume valenza di agente perturbatore e di discontinuità, per molti dei sistemi sociali ed economici e di governo, risiede nel fatto che la memorizzazione e la distribuzione dell&#8217;informazione e dei simboli che trasporta, è diventata improvvisamente economicamente accessibile a una percentuale enorme della popolazione, senza essere mediata direttamente da un sistema di valorizzazione oggettivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Slegare il fluire dell&#8217;informazione da un intermediazione legata ai sistemi del profitto tradizionali (dove il valore monetario è associato alla domanda di informazione) scardina punti di riferimento ritenuti inossidabili.</p>
<p style="text-align: justify;">La domanda è nella necessità di accedere all&#8217;oceano mutevole dell&#8217;informazione, al potenziale di entrare nel diventire della Biblioteca di Babele della Rete, non nella compilazione di una classifica finita di scelte operate dal processo incestuoso ed instabile di relazione tra gestori della popolarità e popolo.</p>
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		<title>Addio Carlo Capone</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 04:50:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro...]]></category>
		<category><![CDATA[carlo capone]]></category>
		<category><![CDATA[divulgazione scientifica]]></category>
		<category><![CDATA[luke skywalker]]></category>
		<category><![CDATA[piero angela]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è spento improvvisamente il 23 giugno (la notizia mi è sfuggita), all&#8217;età di 55 anni, Claudio Capone. Non conoscevo neppure il suo nome prima di stasera, ma era una persona intima a molti di noi. Era la voce, tra l&#8217;altro di Luke Skywalker e, soprattutto, la voce fuori campo dei documentari di Quark (l&#8217;unico [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si è spento improvvisamente il 23 giugno (la notizia mi è sfuggita), all&#8217;età di 55 anni, Claudio Capone. Non conoscevo neppure il suo nome prima di stasera, ma era una persona intima a molti di noi. Era la voce, tra l&#8217;altro di Luke Skywalker e, soprattutto, la voce fuori campo dei documentari di Quark (l&#8217;unico programma di vera divulgazione scientifica).<br />
La sua voce rassicurante era ormai sinonimo di autorevolezza scientifica. Mi mancherà. <span style="font-family: arial;">Requiescam In Pacem.</span></p>
<p><span style="font-family: arial;">Di seguito l&#8217;addio di Piero Angela.</span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/9v-9RHlabZg&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/9v-9RHlabZg&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>La bacchetta magica</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 04:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Wireless & Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[magic wand]]></category>
		<category><![CDATA[mobile phone]]></category>
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		<description><![CDATA[L'estensione digitale della mano...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://alessandrostagni.com/blog/wp-content/uploads/wireless_joy.jpg" width="240" />
		</p><p>Riporto e traduco questa citazione da un post su <a href="http://www.smartmobs.com/" target="_blank">Smart Mobs</a>. La metafora della bacchetta magica mi è piaciuta molto e credo piacerà anche a qualche mio collega che lavora sula &#8220;context awarness&#8221;.</p>
<blockquote cite="http://www.smartmobs.com/2008/07/06/the-recent-past-and-future-of-mobile-phones/"><p><em>“The future of mobile phones is perhaps… not a mobile phone at all, but rather a contextually aware and active mobile magic wand. It’s not about skins anymore. Not even about features, open source, multi-touch or iPhoney. It’s about who is going to make the device interact with your environment as well as capturing it in context. It’s a wand, I tell you. You know what, it’s going to talk with the clouds rather than with native applications. It might or might not link with the global brain. But what I know for sure, it’s going to combine cloud computing, augmented reality and the internet of things in a meaningful way.” [From</em> <a href="http://www.smartmobs.com/2008/07/06/the-recent-past-and-future-of-mobile-phones/"><cite>Smart Mobs » Blog Archive » The recent past and future of mobile phones:</cite></a><em>]</em></p></blockquote>
<blockquote cite="http://www.smartmobs.com/2008/07/06/the-recent-past-and-future-of-mobile-phones/"><p>&#8220;Il futuro dei telefoni mobili è forse&#8230;. tutto, ma non un telefono mobile, piuttosto una bacchetta magica mobile attiva e conscia del contesto (&#8220;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Context_awareness" target="_blank">context aware</a>&#8220;). Non è più a proposito di &#8220;skins&#8221;. Neppure si tratterà di &#8220;features&#8221;, &#8220;multi-touch&#8221; o iPhonidi. Sarà a proposito di chi comincerà a fare interagire i dispositivi con il tuo ambiente, così come catturando al suo interno il contesto. E&#8217; una bacchetta magica, come vi ho detto. Voi sapete di che va, comincerà a parlare con le nuvole piuttosto che con le applicazioni native Potrà o meno essere collegata al cervello globale. Ma quello di cui sono sicuro è che andrà a combinare il &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cloud_computing" target="_blank">cloud computing</a>&#8221; la &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Realt%C3%A0_aumentata" target="_blank">realtà aumentata</a>&#8221; e la &#8220;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Internet_of_Things" target="_blank">internet delle cose&#8221;</a> in modo significativo.&#8221;</p></blockquote>
<p>.</p>
<div class="posttagsblock"><a rel="tag" href="http://technorati.com/tag/Cloud%20Computing">Cloud Computing</a>, <a rel="tag" href="http://technorati.com/tag/Mobile%20Telephony">Mobile Telephony</a>, <a rel="tag" href="http://technorati.com/tag/Context%20aware">Context aware</a>, <a rel="tag" href="http://technorati.com/tag/Internet%20of%20things">Internet of things</a></div>
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		<title>Pena di morte per i Blogger?</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 05:33:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società & Reti]]></category>
		<category><![CDATA[blogger]]></category>
		<category><![CDATA[death penalty]]></category>
		<category><![CDATA[iranian parliament]]></category>
		<category><![CDATA[O tempora! O mores!]]></category>
		<category><![CDATA[pena di morte]]></category>

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		<description><![CDATA[Con i Blog il costo di disintermediazione della distribuzione dell'informazione si azzera. Ma la libertà ha sempre un prezzo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Che nessuno si senta escluso a priori. Non si arriverà a questi eccessi nei paesi democratici, ma la libertà di espressione associata ad un potenziale di diffusione illimitato spaventa, scardina le economie di relazione che hanno determinato molti degli attuali equilbri.</p>
<blockquote cite="http://www.readwriteweb.com/archives/iranian_deth_penalty_for_bloggers.php"><p>The Iranian parliament is set to debate a draft bill that would add a number of crimes to the list of those that can result in execution, among them &#8220;establishing weblogs and sites promoting corruption, prostitution and apostasy.&#8221; Apostasy means the abandonment of a religion. The official Iranian news agency reports that the bill is intended to &#8220;toughen punishment for harming mental security in society.&#8221; [From <a href="http://www.readwriteweb.com/archives/iranian_deth_penalty_for_bloggers.php"><cite>Iran Parliament to Debate Death Penalty for Bloggers - ReadWriteWeb</cite></a>]</p></blockquote>
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