Alfonso Fuggetta: la neutralità della rete (quasi) perduta
Alfonso Fuggetta sulla neutralità di rete. Un intervista che ripercorre in modo chiaro le problematice della Net Neutrality.
Link: Alfonso Fuggetta: la neutralità della rete (quasi) perduta.
Come si risolve il problema?
Deve esserci una separazione tra chi trasporta i dati e chi eroga i servizi.
Favorevole alla scorporo della rete fissa dunque, di cui Agcom e i nuovi vertici Telecom stanno discutendo?
Favorevole.
Scorporo funzionale o societario?
Da una cosa segue l’altra. Lo scorporo funzionale non ha molto significato sul lungo periodo. Solo se la società che gestirà la rete sarà distinta dall’ex monopolista si avrà la possibilità da parte di più soggetti, anche pubblici, di investire nell’infrastruttura, altrimenti le risorse sono quelle limitate di oggi.Se internet non fosse stata neutrale dalla sua nascita, o se non lo fosse più d’ora innanzi, cosa ci saremmo persi?
Non avremmo Google, Skype, Facebook, Kazaa e via discorrendo. Ma questa non è una mia opinione: basta prendere la storia del web e andare a cercare quante innovazioni sono state sviluppate dagli operatori telefonici. Twitter, Google e le altre nuove realtà del web non c’entrano nulla con gli operatori. L’innovazione sul web nasce dai ricercatori e dagli utenti qualificati che, sfruttando le capacità di trasporto del network, inventano soluzioni nuove per tutti.
Mi permetto di aggiungere che il problema della Net Neutrality non è solo una tematica dai risvolti “etici” è anche una scelta di strategia economica e di sviluppo. L’integrazione verticale degli operatori (trasporto + servizi) ha delle valenze di mercato e di sviluppo completamente diverse da quelle della separazione dei mercati in “mercato del packet delivery” e “mercato dei servizi”. I due mercati rispondono a necessità e a dinamiche finanziarie quasi antitetiche…
[via Quinta's Weblog]

11. Jan, 2008 








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