Mobil Übermensch

Un commento interessantissimo quello di Andrea al post su "Mobile e spazio tempo"… merita un paio di precisazioni… La mia osservazione partiva dalla "semiotica" di "ora" e "confine", un simbolo temporale ed uno spaziale, facendo riferimento a quanto scrissi nel post "Il parco tematico del quotidiano". E’ evidente che il superamento di un confine può essere usato come metafora anche temporale ma parte da un concetto spaziale di ubiquità. Ciò che c’è di nuovo nel "pay-off" di Tim è che il confine diventa quello della propria sfera personale, come se la comunicazione personale recasse con se qualcosa del Übermensch. Ma, sicuramente, le tecnologie e i valori della società sono correlate, lo "Homo Conexus" dovrà, quindi, sviluppare una  nuova etica, una nuova morale, un nuovo concetto di libertà individuale?

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One Response to “Mobil Übermensch”

  1. Grazie per aver colto il richiamo all’Ecce Homo.

    Non sono del tutto allineato con te sul fatto di identificare la “dimensione internet” come un attributo. Se l’approccio che scegliamo è laico e scientifico più che di un homo connexus direi che dovremmo parlare di un IP-Dasein come evoluzione del Dasein.

    Alla tua domanda a quest’ora riesco a trovare almeno due risposte:
    Una data: 1984 di Orwell.
    Una da scoprire o almeno speriamo… Ma su questa ho bisogno di pensarci su.