L’inalienabile diritto al paradosso
La felicità non è un diritto, ma lo è quello di essere liberi di perseguirla, convinti o meno dell’inutilità dello sforzo. Ma nel profondo dinamismo dell’esistenza, nella consapevolezza che la stessa autocoscienza è un processo dinamico, il diritto naturale dell’uomo è quello di avere il terreno più ampio possibile di potenziali cammini evolutivi.
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27/08/2008 